lunedì 30 maggio 2011

LA DOMUS ROMANA

La domus è una abitazione utilizzata nell'antica Roma; era di pianta rettangolare, solidamente costruita su un solo piano con mattoni o calcestruzzo; era senza finestre, se non piccole e rare, e poste sempre in alto, e senza balconi. Cio' significava che gli ambienti prendevano aria e luce dalle aperture del soffitto in corrispondenza dei due principali ambienti interni Atrium (atrio) e  Peristylium (peristilio), anche per questo la domus invitava alla vita all'aperto. L'atrio rappresentava anche la principale fonte di illuminazione della casa che, resterebbe altrimenti buia. Le pareti erano colorate e ovunque vi erano riquadri con figure, spesso mitologiche. Accanto all'atrio era sempre presente il lararium dove si tenevano le statue dei Lari e dei Penati, protettori della casa e della famiglia, e dei Mani, per la venerazione delle anime dei trapassati.
Nella parte posteriore della casa, al cui centro vi era il peristilio, si svolgeva di solito la vita privata della famiglia, tutta raccolta intorno ad un giardino ben curato, che poteva anche essere circondato da un portico a colonne e ornato da statue, dove affacciavano le camere da letto padronali.Il soffitto era a cassettoni intarsiati o decorati con stucchi e il pavimento era ricoperto da mosaici. Le domus romane erano, spazio permettendo nelle citta', grandi e spaziose; erano fornite di bagni, di acqua corrente sia calda che fredda, vetri colorati e decorazioni con mosaici, affreschi variopinti e statue. 

LA CALCE

Verso la fine del IV secolo a.C. fu rivoluzionata la tecnica delle costruzioni con la scoperta della calce, fatta forse in Campania. La conseguenza fu che per gli edifici pubblici non si ricorse più a grossi  massi tenuti insieme dal loro peso e per gli edifici minori si abbandonò il vecchio sistema consistente nel cementare insieme col fango piccoli blocchi di pietra. La calce poi permetteva di fare malte molto tenaci con le quali si potevano cementare durevolmente pietre di piccole dimensioni o mattoni. Nacque così l'opera cementizia.

COMPAIONO I MATTONI

In Mesopotamia abbondava l'argilla e i babilonesi ebbero la brillante idea di costruire le case con mattoni d'argilla, seccati all'inizio al sole, e, poi messi in opera con cemento di fango: gli edifici così costruiti non potevano durare a lungo: le piogge li dissolvevano mentre il sole li screpolavano fino a ridurre i mattoni in polvere. Più tardi si imparò a cuocere i mattoni e ad utilizzare malte resistenti. Sorsero così in Babilonia, edifici di grande solidità.

venerdì 27 maggio 2011

LINEA DEL TEMPO



circa 2 milioni di anni fa
PRIME CAPANNE










circa 10°000 a.C.                    
LE PALAFFITTE








circa 4°000 a.C.
NASCONO I MATTONI ( Sumeri )









dal 4°000 a.C. al 2°000 a.C.    
LE PRIME FORME DI INGEGNERIA E ARCHITETTURA ( Egizi e Sumeri )









intorno al 800 a.C.
SI USA LA CALCE











dal 753 a.C
LA DOMUS ROMANA










nel medioevo ( dopo il 476 d.C)
IL CASTELLO





169703_betoniera1.JPG (640×480)

fine 18° secolo
NASCE IL CEMENTO











lavoro-018.jpg (400×300)



1865 d.C - 1875 d.C
IL CEMENTO ARMATO











1885 d.C.
IL PRIMO GRATTACIELO (Home Insurance Compay)









giovedì 26 maggio 2011

LE PALAFITTE

palafitta_ledro.jpg (250×235)La palafitta è un'abitazione primitiva risalente al periodo compreso tra il Neolitico e l’età del bronzo in Europa, ma tuttora in uso presso alcune popolazioni africane, asiatiche e sudamericane. È costruita su una piattaforma di legno strutturale appoggiata su pali sempre in legno infissi specialmente nel fondo o sulla riva di fiumi, lagune, paludi o talvolta anche su terreno asciutto, che sostiene una o più capanne di paglia, legno, canne o altro materiale. Le palafitte erano completamente costruite in legno, una curiosità è che per rendere il pavimento impermeabile lo si ricopriva di argilla, mentre le pareti, per proteggersi dal freddo, venivano rivestite di un composto di argilla e sterco di vacca.

L'ABITAZIONE NELLA LETTERATURA

"Storia d'Italia"      pubblicata tra il 1537 e il 1540


-"E trattando questo medesimo già manifestamente i napoletani, deliberato l'infelice re di non repugnare all'impeto tanto repentino della fortuna, convocati in sulla piazza del Castelnuovo, abitazione reale, molti gentiluomini e popolari..."
http://www.intratext.com/IXT/ITA1151/_P38.HTM#Y8



-"perduti i cavalli e i carriaggi: nel qual tumulto quella parte che si dice la cittadella,  separata dal resto della città, abitazione di quasi tutti i ghibellini, fu saccheggiata, riservate le case de' guelfi" 
http://www.intratext.com/IXT/ITA1151/_P6U.HTM#DL


EMILIO SALGARI
"Il corsaro nero"    pubblicata nel 1898


-"L'abitazione del celebre filibustiere era una modesta casetta di legno, costruita alla buona, col tetto coperto di foglie secche, come usavano gl'indiani delle Grandi Antille, ma abbastanza comoda e ammobiliata con un certo lusso, amando quei fieri e ruvidi uomini l'eleganza e lo sfarzo"



-"Ciò detto uscí a rapidi passi, senza volgersi indietro, come se avesse avuto timore a trattenersi ancora colà, e, attraversato il giardino ed il corridoio, si cacciò nel bosco dirigendosi verso l'abitazione dell'Olonese"


PAOLO VALERA
"Alla conquista del pane"    pubblicato nel 1882




-"Tutto, tutto è vostro. Vostre le nostre colazioni, le nostre cene, i nostri panni, le nostre abitazioni, le nostrefabbriche, le nostre donne"

I PROTAGONISTI

François Hennebique (1842-1921)
Marco Vitruvio ( circa primo sec a.C.)
Leonardo Da Vinci (1452-1519)
Francesco di Giorgio Martini (1439-1501)